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Torino, Cit Turin

Postato da Elisabetta Marangoni on 1 Novembre 2015
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Cit Turin, è il quartiere piu’ piccolo della città ed è l’unico che porta un nome piemontese. Se Torino dal 2006 ha iniziato un processo di cambiamenti quasi incontrollabili sotto tutti i punti di vista, questo quartiere da che era di tradizione borghese, residenziale e anche un po’ poco movimentato (per non dire noioso), nel giro di pochissimo tempo ha subito una trasformazione pazzesca. Il bello dei Torinesi è che sono discreti e silenziosi, ed apparantemente non succede mai nulla di nuovo, ma a pensarci bene e guardando a fondo la trasformazione dei luoghi e delle frequentazioni è impossibile non notare dei cambiamenti. Lo stile Liberty a Torino nasce qui, in queste vie e in questi viali, dalla tradizione barocca, architettura tipica della città, ecco che ci si lascia travolgere da questa nuova corrente.Ed è proprio grazie a questo cambiamento che la città conquista il titolo di “capitale Italiana del Liberty”. Pietro Fenoglio con la sua “LaFleur” ci regala un capolavoro simbolo di questa architettura. (Corso Francia angolo via Principi d’acaja). Vivere in questo quartiere è come stare in una grande famiglia, tutti si conoscono e anche chi si trasferisce da fuori, subito nota la familiarità e la cordialità di chi è abituato a stare qui da sempre. Bar, pasticcerie, gastronomie, tabaccai, sono sempre stati qui per tradizione e sono abituati a relazionarsi in modo amichevole e familiare. La piacevolezza di girare per le vie ed essere attorniati prevalentemente da palazzi meravigliosi, ordinati e curati, trovo rendano giustizia al bello e all’armonia. La tradizione “impone” :

-il giro di piazza Benefica, mercato famoso per l’abbigliamento di qualità,

-una birra da Vini Marocco via Duchessa Jolanda (almeno una volta si deve vedere..posto bizzarro frequentato da chiunque, facile vedere allo stesso bancone la signora che compra il vino, il colletto bianco, l’ubriacone e il barbone coi cani),

-un caffè da Dezzutto, i pasticcini di Leone (via Palmieri 52), la pizza alla Sueva e una cena super chic da Papille (via Principi d’acaja 37).

 

Perchè comprare qui?

Da un punto di vista più commerciale, posso garantire che avere una proprietà qui è un ottimo investimento garantito nel futuro. E’ una zona prima di tutto già consolidata e sta diventando nevralgica per i nuovi cambiamenti portati dai treni ad alta velocità, dalla metropolitana, uffici della Provincia, uffici Rai, grattacielo SanPaolo e il già esistente Tribunale. E’ facile proiettare nel futuro questo piccolo ed elegante quartiere che sarà sempre piu’ richiesto.

 

 

 

 

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